Visitare il Cilento, una terra sospesa tra mari e monti

Sospesa tra mari e monti, questa zona della Campania meridionale offre un’incredibile varietà di spiagge, calette, grotte marine, scogliere e paesaggi mozzafiato. Le cose da vedere (e da assaggiare) sono davvero tantissime e tutte imperdibili!

In Cilento si trovano località di mare che stupiscono anche gli occhi più abituati alla bellezza, e il Parco nazionale del Cilento e del Vallo di Diano raccoglie gli entusiasmi di chi ama perdersi nella natura incontaminata.

Moltissime spiagge del Cilento conquistano ogni anno l’ambito riconoscimento della Bandiera Blu, che certifica la qualità ambientale delle località balneari. La frastagliata costa cilentana offre spettacoli sempre diversi a chi la percorre.

Accanto al mare, l’entroterra cilentano è costellato di punti di interesse storico e naturalistico, ed è il luogo d’origine di alcuni prodotti enogastronomici di riconosciuto pregio, come i fichi bianchi, i salumi e la mozzarella.

Molti dei miti greci e romani sono stati ambientati sulle coste del Cilento. Il mito più famoso è quello dell’isola delle sirene, nell’Odissea. Secondo la leggenda, l’isola che ispirò Omero è probabilmente di fronte a Punta Licosa, nei pressi di Castellabate. Palinuro porta il nome del nocchiero di Enea dal tragico destino, e così mille altre storie senza tempo intrecciano i loro fili in questa terra.

Tappe imperdibili del Cilento

Le Grotte di Pertosa sono le uniche grotte in Italia in cui è possibile navigare su un fiume sotterraneo, il Negro. Al loro interno, oltre alle spettacolari suggestioni di luci e ombre, sono conservati i resti di un villaggio di palafitte del II millennio a.C., unico in Europa. Le vicine Grotte di Castelcivita sono uno dei complessi speleologici più estesi dell’Italia meridionale.

Roscigno Vecchia è un paese-museo: un noto giornalista del Mattino negli Anni Ottanta la definì “La Pompei del Novecento”, per l’insieme di circostanze davvero uniche che hanno sospeso questo luogo nel tempo: i frequenti smottamenti che hanno interessato l’antico borgo a partire dal Cinquecento hanno costretto i suoi abitanti a “spostare” più volte l’ubicazione del borgo. Ancora oggi, la parte antica conserva ancora i tratti urbanistici ed architettonici di un paese del Settecento che viveva di agricoltura e pastorizia.

Punta Licosa è amatissima dagli appassionati di snorkeling e da chi ama andare a mare immerso nella natura selvaggia. Ricade nell’Area Marina Protetta di Santa Maria di Castellabate, è accessibile da due punti via terra oppure direttamente dal mare. Il suo faro, i resti di un molo – in parte sommersi – e le rovine di una villa di età romana stregano ogni fortunato che arriva in questo luogo.

Elea/Velia è un’area archeologica che conserva i resti di un’antica polis della Magna Grecia. Gli scavi, vicini alla ferrovia e non lontani da Ascea Marina, sono celebri perché associati alla scuola filosofica eleatica, che incluse tra i suoi membri Parmenide e Zenone.

La Certosa di Padula – prima certosa nata in Campania, la più grande per dimensioni in Italia – è uno dei più sontuosi complessi monumentali barocchi del meridione, con i suoi chiostri, i suoi cortili, le sue cucine e le celle che tanti monaci hanno ospitato nel tempo. Un luogo evocativo, spirituale e indimenticabile.

Baia degli Infreschi è forse la cala più bella di Marina di Camerota: il sentiero di trekking che porta alla sua spiaggia è faticoso ma spettacolare, e la vista che attende chi arriva alla meta offre uno spettacolo senza eguali: il suo accesso è limitato a un certo numero di persone al giorno, per preservarne gli aspetti naturalistici più preziosi.

Palinuro vanta tante spiagge stupende: da quella delle Saline al Molo Francesi, dalla spiaggia del Porto alla Baia del Buon Dormire, per finire alla spiaggia dell’Arco Naturale – vera e propria cartolina del luogo – e la Molpa di Palinuro. Tutte imperdibili!